Negli ultimi anni abbiamo tutti noi notato che sempre più sugli scaffali dei supermercati e nei negozi specializzati sono apparsi preparati per pane, pizza, pane e dolci con la scritta “a basso indice glicemico”.
E’ innegabile che veniamo tutti invogliati ad acquistarli e riporli nelle nostre dispense, ma sono realmente la scelta giusta? Ogni preparato ha ingredienti diversi, fibre diverse e caratteristiche diverse che è sempre meglio conoscere per avere maggiore consapevolezza di quello che stiamo portando in tavola.
In questa guida ti aiuterò a capire come leggere gli ingredienti, quali fibre vengono utilizzate e quali aspetti valutare prima dell’acquisto.
Quali sono i preparati a basso indice glicemico?
Come già detto in altri articoli, in natura esistono diverse farine che in purezza già sono a basso indice glicemico sia che contengano glutine sia che non contengano glutine.
Se vuoi conoscere tutte le farine a basso indice glicemico le trovi qui:
I preparati, in pratica, che troviamo in commercio con la dicitura “a basso indice glicemico” sono delle miscele pronte di farina pura formulate con fibre e altri ingredienti aggiunti.
Le fibre e gli ingredienti aggiunti che troviamo nei preparati a basso indice glicemico
Tutti i mix dei preparati sono costituiti da una farina di base, spesso di grano tenero, che viene poi arricchita con fibre e altri ingredienti.
La composizione può variare da un prodotto all’altro e può contenere una di queste fibre alimentari:
- Amido resistente – è un amido presente negli alimenti, una fibra prebiotica che non viene digerita dal nostro apparato digerente. E’ una fibra solubile che arriva intatta nel nostro intestino diventando cibo per i batteri della nostra flora intestinale. Questo tipo di carboidrato lo puoi trovare in alimenti come tuberi, legumi e cereali integrali. Viene anche prodotto durante processi di cottura e raffreddamento, vedi il caso delle patate e del riso. L’amido resistente non provoca picchi anzi aiuta proprio nel controllo glicemico e viene utilizzato anche nel nostro organismo per favorire il benessere intestinale e metabolico.
- Inulina – L’inulina è una fibra solubile prebiotica presente anche lei naturalmente in molti alimenti, principalmente viene estratta da cicoria e carciofo. Questa fibra alimentare si rivela pure lei un alleata per la digestione, per la regolarità intestinale e per il controllo della glicemia. In natura la possiamo trovare sia a catena corta che a catena lunga in molti alimenti di origine vegetale soprattutto radici, tuberi e alcune verdure.
- Arabinoxilano – E’ una fibra alimentare solubile che viene ottenuta da frazioni della crusca e delle pareti cellulari dei cereali. Questa fibra solubile è una fibra prebiotica che aiuta a modulare la capacità di assorbimento del glucosio, a rallentare lo svuotamento gastrico e rallentare il transito intestinale.
Le fibre più utilizzate nei preparati a basso indice glicemico
| Fibra | Dove si trova naturalmente | Perché viene aggiunta ai preparati | Quando rappresenta un valore aggiunto |
|---|---|---|---|
| Inulina | Cicoria, carciofi, topinambur, aglio, cipolla | Aumenta il contenuto di fibre e migliora la struttura degli impasti | Quando contribuisce ad aumentare l’apporto di fibre senza sostituire ingredienti di qualità |
| Amido resistente | Legumi, cereali integrali, patate e riso raffreddati | Riduce la quota di amido rapidamente digeribile e rende l’impasto più ricco di fibre | Quando è parte di una formulazione equilibrata e non l’unico elemento “funzionale” |
| Arabinoxilano | Crusca e pareti cellulari dei cereali | Arricchisce il prodotto di fibre e contribuisce a rallentare l’assorbimento dei carboidrati | Quando è presente insieme ad altri ingredienti di buona qualità e a una miscela ben bilanciata |
Tutte queste fibre elencate sono regolamentate dall’EFSA secondo il REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012.
Consiglio -> Prima di iniziare ad utilizzare questi prodotti chiedi sempre consiglio al tuo medico curante o al tuo nutrizionista.
Ti lascio il confronto su due preparati a basso indice glicemico molto diffusi:
Cosa non aspettarsi dai prodotti GI (a basso indice glicemico)
Una cosa sinceramente voglio evidenziarti. Tutti i preparati a basso impatto glicemico sono degli strumenti che possono aiutarti nella gestione del controllo glicemico. Questo però non vuol dire che sostituiscono una dieta equilibrata, non ti permettono di mangiare senza limiti e soprattutto non necessariamente ti rendono sano pane e pizza.
Come scelgo un preparato
Prima di procedere all’acquisto verifico sempre l’etichetta del prodotto controllando cosa contiene all’interno. Tengo sempre a mente una piccola check list, che ti lascio qui sotto, che mi aiuta a capire se il prodotto che sto prendendo in considerazione è idoneo alle mie esigenze così che dopo possa procedere all’acquisto.
- Qual è la prima farina presente nell’elenco degli ingredienti?
- Quanti grammi di fibre contiene per 100 g di prodotto?
- Quali fibre sono state aggiunte? (inulina, amido resistente, arabinoxilano…)
- Sono presenti zuccheri aggiunti o ingredienti che non mi aspettavo?
- Quante proteine contiene?
- È il preparato più adatto alla ricetta che voglio realizzare?
- Il rapporto tra qualità e prezzo è davvero conveniente oppure posso ottenere un risultato simile creando una miscela in casa?
I preparati a basso indice glicemico sono un valido aiuto
Sinceramente? non sono da considerarsi dei prodotti miracolosi. Sono ideali soprattutto se sei una persona che ha poco tempo e vuoi preparare pane o pizza in modo semplice o semplicemente vuoi preparare un prodotto già bilanciato.
Ricette con preparati a basso indice glicemico
- Focaccia a lunga lievitazione
- Strudel salato con melanzane e zucchine
- Pane con farina FiberPasta
- Strudel salato bietole e primo sale
Negli anni ho imparato che non esiste un preparato perfetto, esiste il preparato più adatto alle proprie esigenze. Personalmente preferisco sempre acquistare poche farine di qualità e poi mixarle in casa per creare le mie miscele. Questo mi permette di conoscere meglio quello che porto in tavola e di variare ingredienti, profumi e sapori. I preparati possono essere un valido aiuto, ma la consapevolezza rimane sempre l’ingrediente più importante.
Continua a rimanere in contatto con me anche sui social Facebook e Istagram per scoprire nuove ricette e altre curiosità.
Il mio libro lo puoi ordinare in tutte le librerie o su tutti gli store online
Sono Annalisa, caregiver di una persona con diabete di tipo 2 e appassionata di cucina.
Le ricette che condivido nascono dalla mia esperienza personale e dal desiderio di unire gusto ed equilibrio.
Non sono un medico o un nutrizionista: ogni persona è diversa, per modifiche alla tua alimentazione rivolgiti sempre al tuo medico o dietista. Questo articolo è parte del progetto “Diario di una cuoca e di un diabetico”.


